domenica 30 novembre 2014

Calendario dell'avvento 2014


Era da qualche anno che non rinnovavamo il calendario dell'avvento, così in questi giorni ci siamo dedicati alle nuove decorazioni.Abbiamo messo da parte i rotoli della carta igienica, i cioccopupetti li hanno colorati con la tempera rossa,


 poi, con pennarelli e pastelli a cera, hanno colorato le renne e le stelle



ritagliato tutte le forme e realizzato faccine di ogni tipo





Io ho provveduto a chiudere il fondo con la colla a caldo e loro hanno incollato sui rotoli le sagomine


 messo lo spago


Ecco il nostro calendario dell'avvento terminato, adesso aspettiamo l'arrivo del folletti, che portano i pensierini e che scandiranno il conto alla rovescia fino al giorno di Natale.





Qui ci sono lavoretti in tema Natale che abbiamo fatto:
Fiocchi di neve vinilici
Pupazzo di neve con calzino
Coroncina natalizia
Pon-pon pupazzo di neve
Addobbi natalizi vinilici
Angioletti di carta
Calendari dell'Avvento 2005-2010
Calendario dell'Avvento 2011 (alberello Ikea con spiegazioni conetti)
Calendario dell'Avvento 2013
La notte della cometa sbagliata
Regalini per Natale

domenica 16 novembre 2014

Metodo di studio: quando studiare?

- 2 tappa - "Quando"
E qui bisogna raccontare un po’ di noi, per capire, copiare e riadattare alle proprie esigenze la nostra pianificazione settimanale, si perché per poter studiare e fare i compiti bisogna essere organizzatissimi.

I cioccopupetti sono a scuola dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 16,30, (purtroppo unico tempo scuola, non ho potuto scegliere, altrimenti avrei optato per la scuola solo al mattino, con un rientro pomeridiano) il venerdì giornata corta escono alle 12,30, poi ci sono le attività sportive, il catechismo, il corso di maglia le lezioni di yoga casalingo, che sono programmate in giorni ed orari specifici, forse tutto diventa più chiaro nella tabella oraria che ho preparato (questa è quella generica, ne abbiamo una per ogni cioccopupetto  con le materie da ripassare e/o studiare):


Lo so, lo so, ad alcuni sembrerà esagerato, ma io devo farlo, sono una mamma, una moglie, una figlia, una maestra, una casalinga e se non metto nero su bianco con giorni, orari e impegni tutto ciò che devo e dobbiamo fare non riesco a farlo e pur organizzando in questo modo non sempre riesco a fare tutto (ogni tanto riesco anche a trovare il tempo di essere Stefania eh…)
Allora, in rosso ciò di cui si parla, quindi lo studio, non posso chiedere ai bimbi di studiare dopo 8 ore di scuola, quindi in settimana dopo la merenda e una piccola pausa, che di solito comprende il movimento, come una passeggiata, si ripassa l’argomento che viene studiato durante il fine settimana. *Ci sono settimane in cui c’è meno da studiare ed altre in cui ci sono più materie e quindi dobbiamo dedicare tempo anche la domenica mattina.
Un momento a parte per le tabelline che ripassiamo a mente fresca il mattino, in macchina, prima di andare a scuola e per la lettura che non è un compito (è comunque importante allenarsi), ma un piacere che ci concediamo la sera prima di andare a dormire.
Questa è la nostra routine settimanale, la conoscono bene anche i bambini, in questo modo mi evito di dover strepitare per fare i compiti, loro sanno di avere l’impegno da svolgere, sanno quando e lo fanno in modo efficace, così il resto del tempo è autogestito.

Ancora una cosa che mi sento ripete molte volte quando si parla di studio, molti genitori mi dicono di non avere tempo, perché lavorano, perché arrivano a casa stanchi, perché hanno impegni,…, beh sono molti i genitori che lavoro, chi più chi meno, qualcuno si porta il lavoro a casa (io preparo le attività e correggo a casa), ma il ruolo genitoriale deve essere al primo posto.
E’ nostra responsabilità crescere i “nostri” figli, occuparci della loro salute, del loro benessere e della loro cultura e preparazione scolastica, la scuola non deve sostituire i genitori, deve indirizzare, fornire gli strumenti, costruire il contenitore in cui i bambini devono riporre abilità e conoscenze, dapprima con l’aiuto delle insegnanti e dei genitori, poi, insegnandogli le giuste strategie, facendolo autonomamente, in modo che diventi una loro responsabilità.

Altri post sull'argomento

mercoledì 12 novembre 2014

Metodo di studio: studiare... perchè?

Vi siete mai chiesti  PERCHE’ si studia? I bambini vengono catapultati sui libri di testo e riempiti di informazioni, ma nessuno spiega loro perché, senza una valida motivazione non ha senso fare le cose, a maggior ragione se richiedono sforzo e sacrificio, sacrificio si perché si ruba tempo al gioco, all'attività sportiva, al semplice oziare.
Bene io sono partita proprio da qui

- 1 Tappa - "Cosa vuol dire studiare?"
Abbiamo un quadernone ad anelli su cui scriviamo le regole di italiano e matematica (prima o poi posterò anche quello) ed abbiamo iniziato ad inserire anche i lavori che facciamo per le materie di studio. Ho preso un foglio e con i pennarelli ho scritto STUDIARE, poi ho posto la domanda. Dapprima perplessi mi hanno parlato delle materie poi hanno cominciato con i concetti, ci siamo soffermati su cosa vuol dire memorizzare (nel caso delle tabelline) e studiare. Ogni risposta l'hanno scritta sul foglio, in modo da cominciare a farli ragionare a vedere i concetti come una mappa. Poi, una volta esaurite le idee abbiamo cercato il significato sul vocabolario.


 Ecco la prima mappa per associazione di idee


 - 2 Tappa "Perchè si studia?" 
E qui dapprima hanno risposto per conoscere e per sapere, poi un pò più pratici hanno pensato ad interrogazioni, verifiche e voti, poi abbiamo ragionato a lungo su cosa vuol dire pensare al futuro, costruire le basi per la propria crescita, alimentare il cervello, prepararsi ad essere degli adulti capaci di sostenere una conversazione con chiunque su qualunque argomento, degli adulti consapevoli in grado di migliorare se stessi e il mondo in cui viviamo...


... e poi si lascia libero spazio al pensiero parlando di quando erano piccoli, di come sono cresciuti imparando, di cosa stanno imparando adesso, di cosa impareranno in futuro, di cosa faranno per rendere migliore il loro futuro e di come saranno cittadini migliori.

Altri post sull'argomento

lunedì 10 novembre 2014

Metodo di studio: imparare ad imparare

Evviva si studia!!!

L'anno scorso Gianduiotta ha frequentato la classe terza di scuola primaria ed io ho insegnato in una classe terza italiano, storia, educazione all'immagine, suono e musica, educazione motoria.
Ho potuto lavorare sul metodo di studio contemporaneamente con i miei alunni e con mia figlia, ed è stato utile per tarare l'efficacia del mio modo di lavorare.
Sono molti anni che insegno italiano, ma è stata solo la seconda volta che mi sono occupoata dell'insegnamento di storia, una disciplina che mi è sempre piaciuta molto, so come intervenire, so come appassionare, ma ho ritenuto di dover migliorare la mia preparazione soprattutto sul metodo di studio. Durante la scorsa estate mi sono cercata in rete alcune informazioni e mi sono dedicata alla lettura  di alcuni libri tra cui quelli della Erikson che forniscono un percorso per comprendere ed assimilare i contenuti del programma di storia.
Dopo tutta la preparazione ho steso un programma per insegnare ad imparare!!! Che paroloni!! Ma in effetti la cosa più importante è proprio l'impostazione del metodo di studio, l'insegnante deve fornire agli alunni gli strumenti per potersi creare il proprio metodo, dopodichè si passa all'acquisizione delle informazioni, ma se non si ha un contenitore pronto ad immagazzinare i dati ed un sistema di archiviazione non serve a nulla infilare alla rinfusa le nozioni, che, se riescono ad entrar e a fermarsi per qualche tempo, verranno anche subito dimenticate.
Quest'anno mi si sono rivoluzionate di nuovo le materie, ho acquisito una classe e quindi mi occupo di italiano ed educazione all'immagine in due quarte, ma lavoro a stretto contatto con le materie di studio, quindi l'opera non si discosta tanto. OvettoK frequenta la terza e dato che il sistema ha funzionato lo riproporrò anche a lui, anche se, come è stato per tutti i bambini che avevo, ognuno poi adatta al suo stile, invece con Gianduiotta stiamo passando al livello successivo, cioè dalla mappa al riassunto e all'esposizione orale.
Tutto ciò che abbiamo prodotto lo scorso anno e produrremo in questo lo sistemerò in una pagina che chiamerò appunto "Metodo di studio".
Se avete voglia seguitemi in questa nuova avventura familiare/scolastica.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...