martedì 18 gennaio 2011

Leggere ai e con i bambini

Gironzolando fra blog ne ho trovato uno che mi ha dato l'ispirazione per questo pos thttp://shantala-associazione.blogspot.com/2010/12/quandi-i-tuoi-figli-saranno-grandi.html ... un pensiero che porto avanti da taaaanto tempo con tutte le mamme che conosco... L'IMPORTANZA DELLA LETTURA
Da quando erano nella pancia fino a quando... non ci sarò più, io leggo!
Leggo ai miei figli tutte le sere (anche quando sono stracotta e la voce non riesce a dare la giusta intonazione) e loro chiedono sempre una storia prima della nanna, anche se è tardi, anche se la luce è spenta (me ne invento una).
Leggere ai miei figli significa creare con loro un rapporto di speciale intimità, aumentare la durata dei loro tempi di attenzione, creare l'abitudine all'ascolto, sollecitare la loro capacità immaginativa, aumentare la capacità di apprendimento linguistico (il linguaggio è più ricco se gli si offre occasioni di scambio verbale, si aumenta il lessico), creare le premesse affinchè, in futuro, ci sia un rapporto quotidiano, positivo con i libri.
E poi il momento della lettura, che sia con me o con CioccoPapà (più rari, ma ugualmente piacevoli), e una gioia familiare, che con ben poche altre attività si riesce a raggiungere.
Segnalo inoltre il sito http://www.natiperleggere.it/ che mi ha invogliata a leggere alla mia pancia nel 2005.

La filastrocca dei Nati per Leggere:
Leggimi subito, leggimi forte
Dimmi ogni nome che apre le porte
Chiama ogni cosa, così il mondo viene
Leggimi tutto, leggimi bene
Dimmi la rosa, dammi la rima
Leggimi in prosa, leggimi prima
Bruno Tognolini

Parla, canta, sorridi al tuo bambino, fin da quando viene al mondo: la tua voce lo accarezza, lo conforta, lo circonda. Aspetta, con calma, che lui ti risponda. Viaggia con lui, tra parole e colori, trasforma il suo mondo in piccole storie: fagli capire, con gesti e parole, la tenerezza dell’essere insieme.
Le storie che ascolta lo portano in volo, gli danno parole che non conosceva, gli mettono in fuga i mostri più cupi, rispondono quiete a mille perché. Leggi ogni giorno con il l tuo bambino.
Digli così quanto bene gli vuoi, fagli un regalo che dura per sempre.
Rita Valentino Merletti

Aggiungo anche una filastrocca bellissima sempre di "Nati per leggere"
FILASTROCCA DELLA BUONA NOTTE
Filastrocca del cuscino
buonanotte al mio bambino
Filastrocca del lenzuolo
chiudi gli occhi e prendi il volo
Filastrocca del piumino
ora dormi Piccolino
Filastrocca delle mani
se le chiudi è già domani
Filastrocca del piedino
se sta fermo è già mattino
Filastrocca della mamma
chiudi gli occhi e fai la nanna.
Raffaella Perinetti

FILASTROCCA DEL RISVEGLIO
Filastrocca è una fatina
che ti sveglia alla mattina,
si nasconde nell'orecchio
se ti guardi un po' allo specchio,
sulla lingua fa il solletico
se diventi un po' bisbetico,
ballerina assai provetta
sul tuo naso piroetta
poi si posa sulla spalla
quasi fosse una farfalla,
trasformandosi in arancia
ti rimbalza sulla pancia.
Poi diventa più monella
e ti pizzica l'ascella
sulla punta delle dita,
ti si arrampica a fatica
con veloce cantilena
ti passeggia per la schiena;
il cosciotto grassottello
lo raggiunge in un saltello
e con slancio entusiasmante
il ginocchio scricchiolante
sin conquista in un momento
non vedete: è un portento!
Sorvolando in tutta fretta
ti ispeziona la gambetta,
il malleolo ed il tallone
se li mangia in un boccone
e sudata poi si siede
sulla pianta del tuo piede
e ti tira il pollicione:
non la vedi? Fa' attenzione!
Che fatica la fatina
tutta stanca poverina
dopo questa esplorazione
meglio fare colazione.
Lei si stira, poi sbadiglia,
si stropiccia un po' le ciglia:
se tu apri la tua mano
e la stringi piano piano
lei felice si addormenta
anche senza luce spenta
e dal palmo delle mani
non si sveglia che domani!
Raffaella Perinetti
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...