martedì 5 aprile 2011

La pasta madre

Un pò di tempo fa ho deciso che voglio offrire alla mia famiglia un'alimentazione alla CioccoMamma, che ha un pò di bio, tanto di fatto in casa, qualcosa dal nostro piccolo orto, molta più attenzione alle indicazioni scritte sulle confezioni (nel senso di cosa contiene il prodotto), che comunque non ho escluso ma scelgo con più accuratezza.
Non ricordo bene come l'ho scoperta, ma nel mio girovagare nel web sono capitata sul sito il pasto nudo e ho deciso che poteva far parte del mio progetto alimentazione più sana.
Il primo tentativo è finito nella spazzatura, ma ho sbagliato io perchè ho creduto che doveva diventare subito come nella foto del blog da cui ho preso spunto e invece di rinfrescarla... oplà nella munnezza.
Il secondo tentativo è andato decisamente bene, 
200 grammi di farina 0 bio
100 grammi di acqua tiepida non calcarea
1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di miele di acacia
Ho unito gli ingredienti in una terrina aggiungendo l’acqua un po’ per volta, fino a ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso, l'ho messo in un barattolo di vetro e ho inciso, facendo sopra un taglio a croce, ho coperto con della pellicola.
Ecco come si presenta la creatura appena nata (il colore delle due foto sotto è un pò giallino solo perchè ho impostato male la macchina fotografica)


Dopo 48 ore ho fatto il primo rinfresco. Ho preso la palla, che pesa circa 300 grammi, ho buttato via 100 grammi di impasto, ho aggiunto 200 grammi di farina 0 e 100 grammi di acqua tiepida ai 200 grammi di pasta acida rimasti. In questo modo ho ottenuto una palla di circa 500 grammi, ho fatto sopra di nuovo il taglio a croce, e l'ho rimessa nel barattolo di vetro.

Dopo 24 ore era così

Ho effettuato il secondo rinfresco, dall’impasto di 500 grammi ho tenuto 200 grammi di pasta madre e il resto l'ho buttato via, ho aggiunto 200 grammi di farina e 100 grammi d’acqua tiepida, coperto con la pellicola e l'ho messo nel fornetto spento (ne ho uno piccolo che uso quando devo cucinare poca roba, magari la lasagna solo per due), con accanto una tazza di acqua calda che cambiavo ogni 12 ore.

a questo punto ho cambiato contenitore e non avendo di meglio ho utilizzato una caraffa di vetro ecco come si presenta subito dopo il rinfresco
ed ecco come cresce dopo le 24 ore

con una pellicola un pò più crosticina sopra

e con l'interno morbido e pieno di bichini/bollicine



quando finalmente, dopo una decina di rinfreschi l'impasto è diventato da così
a così 


nel giro di 4 ore, ho effettuato il rinfresco e l'ho messa in frigo.
Per ora non la uso ancora per cucinare, voglio seguire i consigli di chi, più esperto di me, mi ha detto di aspettare almeno un mese.

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