domenica 16 ottobre 2011

Domenica a teatro

Oggi siamo andati a vedere "A Brema! Viaggio mirabolante di 4 musicanti" al Teatro Agnelli.

- Benvenuti al Barbablues, il primo animal-music-bar del mondo delle fiabe!". Così termina lo spettacolo, che prende avvio con la presentazione di un gatto di origini aristocratiche, ultimo rampollo di una nobile stirpe, che vanta tra i suoi antenati il famosissimo Gatto con gli Stivali. Ma l'indegno discendente, anziché cacciare topi fa combutta con loro e viene buttato fuori di casa; questa cocente umiliazione, diventa per lui il motore del riscatto: egli sente di nuovo scorrergli nelle vene lo spirito dell'avventura e parte alla volta di Brema per diventare musicista. Durante il viaggio si imbatte in un cane, che abbindolato dalle sue lusinghe decide di seguirlo. (tratto da Torinobimbi)- 
Poi incontra un gallo con aspirazioni canterine, che sta per finire in pentola e, per sfuggire al coltello segue i due ed infine un vecchio asino che sta per diventare pelle da tamburo ed anc'egli si incammina con la combriccola verso Brema. Durante il cammino incontrano Crocus Fetidus e BarbaBlu (che si scopre essere il proprietario del bar, che li ingaggerà).
Bella storia, anche se leggermente diversa dall'originale, ci sono state scene in cui ridere ed altre in cui abbracciare forte mamma e papà, perchè un pò paurose.
Gli spettacoli del Teatro Agnelli non prevedono la prenotazione dei posti, nemmeno dopo che compri i biglietti, quindi arrivi e ti siedi, altrimenti addio al posto, e, visto che è sempre pieno se non arrivi presto non è detto che la famiglia riesca a sedersi tutta vicina. Quindi siamo arrivati alle 10,15 e ci siamo accomodati, e nell'attesa che cominciasse lo spettacolo, ho preso un libro da leggere insieme a Gianduiotta 
ed un quaderno su cui ho tratteggiato ciò che era presente sul palcoscenico per OvettoK  

che l'ha completato (vedo che iniziano a piacergli le attività di grafomotricità). 
Intorno a noi governava la tecnologia, cellulari ultimo modello con annessi giochi, nintendo e altri videogiochi, i-pod, i-pad, insomma bambini rincretiniti a due centimetri da questi aggeggi. Unico altro genitore che si è portato un libro, un papà di una bimba di quasi 3 anni  nella fila davanti a noi.
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